Mesmerismo: cialtroneria o metodo efficace?

Facciamo un esperimento.


Il Mesmerismo, movimento esploso verso la fine del XVIII sec. e sviluppatosi per tutto il secolo successivo, è stato “vittima” delle più grandi insurrezioni da parte della comunità scientifica, di quella medica e di tutti coloro che del positivismo fecero il loro motto di battaglia.


Stiamo parlando di tecniche di Magnetismo Animale, ossia il trattamento di quel misterioso fluido che circola nel nostro organismo e che, secondo il suo scopritore A. Mesmer (1734-1815), quando non fluisce bene, si manifesterebbero in noi malesseri e malattie.


Per riequilibrare questi stati alterati fisiologici, si opera dunque con i passi magnetici, movimenti e gesti precisi praticati a distanza dal corpo del paziente, che andrebbero a riequilibrare il corso del fluido magnetico naturale.

Con la “volontà” del magnetizzatore, restaurerebbero l’organismo, rimettendolo in forma fino alla sua completa guarigione.


In quel secolo nacque così il movimento del Mesmerismo (dal nome del suo fautore) e non fu facile accettare una pratica simile, soprattutto dagli organismi scientifici che non potettero spiegare (o meglio misurare) l’entità di quell’energia miracolosa. Dai trattati dell’epoca si possono oggi identificare migliaia di guarigioni accertate, apprendendo che il magnetismo animale, diventò una via di risoluzione così estesa che i magnetizzatori spuntarono come funghi in un bosco di punti interrogativi.


Ascesso e mal di denti: i benefici dell’ipnosi

La legge non approvò mai questo tipo di pratica, tant’è che venne vietato l’utilizzo della pratica stessa per una cinquantina di anni, fino a che, troppi casi dimostrati e discussi davanti alle corti europee, non poterono far altro che deliberane nuovamente l’utilizzo.


Ma allora, come mai se oggi pochissime persone conoscono questo metodo, e se davvero funziona così bene, non potrebbe essere utilizzato su larga scala, datosi che oltretutto non è, ne invasivo, tantomeno avrebbe controindicazioni?



Test pratico su un caso particolare

Siamo nel 2020, conosco la signora Irma (nome sostituito per privacy) da diversi anni, e da almeno uno, mi racconta dei suoi fastidiosi, nonché lancinanti dolori improvvisi alle articolazioni e ai legamenti. Invalidata nello svolgere il suo lavoro, con l’aggravante insensibilità soprattutto dal ginocchio in giù, settimana dopo settimana questa tortura pareva incrementarsi sempre più. Il sonno peggiorava, i dolori aumentavano e la condizione emozionale andava a influire sul normale andamento della sua vita.

Gli accertamenti medici non diedero risultati certi per un bel periodo, se nonché dopo controlli più approfonditi, è stata accertata una Polineuropatia-cronica, patologia autoimmune e al momento senza cure specifiche dedicate e risolutive.

Sicché l’unica alternativa praticabile al momento fosse l’assunzione di anti-infiammatori, non tanto per curare ma per poter sopportare il dolore, Irma arrivò a prenderne fino a 6 al giorno.


Trattamento

La mia proposta fu spassionata e di cuore: provare a fare delle applicazioni di magnetismo animale per poterle dare un po’ di sollievo almeno durante la notte e riposare il giusto.

Alcuni giorni dopo iniziammo il ciclo di trattamenti sperimentali e procedemmo per 5 incontri. Come i protocolli antichi insegnano, i parametri tecnici vogliono che l’incontro si svolga sempre alla stessa ora (21,30 nel nostro caso), con cadenza settimanale regolare, nello stesso luogo, con luci soffuse e musica dolce di sottofondo.

Senza entrare nei dettagli dei vari trattamenti, è importante sottolineare che, come da vademecum, sono stati effettuati: 5 incontri di circa 45 minuti con l’utilizzo di passi magnetici a distanza dal corpo; nessuna interazione verbale; sguardo fisso negli occhi del soggetto fino ad ottenere il “sonno magnetico”; non vi è stata alcuna manipolazione tattile ed il soggetto sempre in stato di coscienza presente. In più, opzionale, ho magnetizzato anche dell’acqua potabile, per essere utilizzata dal soggetto ogni giorno come unguento.


Risultati


Risultato dopo la prima sessione:

Il soggetto prova rilassatezza piacevole del corpo - Assenza di qualsiasi dolore - iposensibilità agli arti ancora presente ma non fastidiosa.

Durante la notte, difficoltà a prender sonno ma dopo un’ora entra in fase di sonno profondo che mantiene fino alla sveglia della mattina senza accusare dolori.

Nei giorni successivi interrompe l’assunzione degli anti-infiammatori in quanto non più necessari.


Dalla seconda alla quarta sessione:

Lievi alterazioni delle sintomatologie, ma si mantiene costante la situazione avvenuta dopo la prima sessione anche nei giorni successivi.


Risultati dopo la 5° sessione:

Dopo il trattamento: Morale alto, benessere, serenità.

Durante la stessa notte: Sonno profondo e nessun sintomo.

Giornata successiva al trattamento: Dopo 8 ore di lavoro (fisico) un po’ di male alla schiena e alla mano destra. Nessun senso di intorpidimento.

Due giorni successivi: Procede tutto molto bene.

I dolori si attenuano praticando l’applicazione di impacchi di acqua magnetizzata. Cinque sessioni praticate come da "protocollo" hanno valorizzato e confermato quelli che sarebbero potuti essere i risultati prefissati 200 anni fa. Si legge dunque di successi avvenuti nella risoluzione delle più svariate patologie: gotta, perdita dell'udito, mal di denti, insonnia, indigestioni, nevralgie, epilessia, balbuzie, gastriti, emicranie, mestruazioni eccessive, e... chi più ne ha più ne metta.


Il magnetismo animale agisce solo sugli esseri umani?


Alcune ricerche sembrano confermare che il fluido magnetico agisce anche su altri corpi, come quello vegetale, animale, l'acqua, ecc... Siamo nel gennaio del 1913 e Gaston Durville iniziò a sperimentare il magnetismo animale su una mano smembrata, una parte di un corpo donatagli da un certo dottor Soquet. Per oltre tre mesi questa mano fu trattata con il flusso elettrico dei campi magnetici. Inoltre, tre cosiddetti magnetizzatori eseguivano con cura un rituale in cui ogni giorno, per tre quarti d'ora, accarezzavano dolcemente la mano, ma senza toccarla.




Dopo due settimane ancora non si potevano rilevare segni di decomposizione, solo il peso del campione era notevolmente diminuito. Dopo due mesi, la parte del corpo smembrata assunse finalmente l'aspetto di una mummificazione, questo lo scopo appunto, di verificare la possibilità di una possibile conservazione. Gli esperimenti con il magnetismo e le mani erano abbastanza comuni intorno al 1900.

Nel caso della mano mummificata di Gaston Durville, la telecamera cattura solo materia morta. Ma stranamente, le pieghe della mano sono enfatizzate dal trattamento insolito; infatti si distinguono più che mai. Più la morte e il decadimento si diffondono e con essa il processo di conservazione – fino a quando la carne non appare come brandelli di carta – più diventano visibili le linee della vita.


(Citazione da Im Reich der Phantome. Fotografie des Unsichtbaren, exh. gatto. (Mönchengladbach: Museo Abteiberg, 1997) p. 87 - Cfr. Dietmar Rübel, 'Lebenslinien. Zeichnungen (in) der Hand', in Thomas Hellinger e Doris Titze, eds., Zeichen setzen im Bild. Jede Linie ist eine Weltachse (Dresda, 2012) pp. 22-28.)


Proviamoci anche noi... con la frutta.


Dopo questo stimolante articolo sugli studi effettuati un buon secolo fa, la curiosità si fa sentire e allora abbiamo provato anche noi (in una versione meno drammatica) ad applicare il magnetismo animale su un oggetto biologico. Dunque ci siamo procurati un mandarino e lo abbiamo trattato con i passi magnetici una volta al giorno per 12 giorni. I risultati si possono vedere nell'immagine allegata, i quali mostrano che il mandarino ha ridotto le sue dimensioni disidratandosi mantenendo però le caratteristiche visive della buccia senza marcire. In pratica siamo riusciti a mummificare un frutto evitandone la sua naturale decomposizione.

A voi le conclusioni.


Conclusioni


Fino a qui possiamo definire che il processo ha dato importanti risultati. Non ci sono sufficienti basi scientifiche misurabili a determinare come e cosa abbia agito in merito, ma d'altronde dopo 200 anni, non ci sono stati sviluppi nella ricerca scientifica in merito alla conoscenza di questa energia misteriosa che ci attraversa: il fluido magnetico universale.


Confidiamo nella continua ricerca e sperimentazione di chi nel campo della medicina, aprendo la mente alla possibilità quantomeno dell’esistenza di qualcosa che, solo perché non scientificamente provabile, prenda atto della sua esistenza. Peraltro, come per tante altre discipline bio-energetiche, sappiamo oggi di poter avere affidabili strumenti in sostegno e di aiuto al prossimo, da considerarsi comunque sempre in affiancamento e mai in sostituzione alla farmacologia e alla medicina tradizionale.


MESMERISMO è un marchio registrato di proprietà e concesso in uso esclusivo ad Ermete. Ne è vietato l'utilizzo per fini commerciali o senza l'autorizzazione.


Marco Zecca Counselor Hypnotherapist, Mental trainer, Ipnotista, Formatore, esperto in Ipnosi Pratica.




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